Il settore delle costruzioni è in allarme per l’arrivo massivo in questi giorni, da parte di Spezia Risorse, di cartelle di conguagli per occupazione suolo pubblico alla Spezia a partire dal 2023, quindi il triennio 2023/24/25. Di fatto si evidenzia un raddoppio dell’importo rispetto a quanto già pagato al Comune per avere l’autorizzazione, indicando espressamente che per un errore di attribuzione delle aliquote, in fase di rilascio dell’avvallo all’occupazione del suolo pubblico, è stato chiesto un importo inferiore a quello dovuto e quindi viene quantificata un’ulteriore quota da saldare.
“In alcuni casi gli importi sono di molte migliaia di euro – spiega Davide Mazzola, Presidente CNA La Spezia – e vengono, oltretutto, indicati tempi strettissimi per pagare considerando che la scadenza è fissata al 30 aprile. Inoltre, trattandosi di attività o cantieri già eseguiti, essendo, dunque, evidente l’impossibilità di un recupero della maggiorazione richiesta verso i propri committenti, le imprese si trovano di fronte ad un ulteriore danno economico in un momento molto delicato per tutti i settori coinvolti”.
CNA La Spezia ritiene urgente un incontro sul tema con l’Amministrazione per poter trovare un’equa soluzione. Nel mentre sono state date rassicurazioni circa lo stesso e la non perentorietà della scadenza del 30 aprile, consigliamo alle imprese coinvolte di prendere contatti con i nostri uffici per gli opportuni aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda.









