CNA La Spezia informa le imprese del settore benessere che la Legge di Bilancio per l’anno 2026, recentemente approvata, introduce una novità di particolare rilievo: l’art. 1, comma 789, che modifica l’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), prevede infatti l’esclusione dall’obbligo di iscrizione al RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, per alcune categorie di produttori di rifiuti, tra cui le imprese di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing.
Si tratta di un intervento normativo importante, che recepisce le criticità più volte segnalate da CNA e dalle organizzazioni di rappresentanza del settore, evitando l’introduzione di un carico burocratico sproporzionato rispetto alle dimensioni aziendali e alla tipologia di rifiuti prodotti da queste attività.
“È fondamentale chiarire che le nuove disposizioni non incidono in alcun modo sulla classificazione dei rifiuti né sugli obblighi connessi al loro corretto smaltimento -. Spiega Valentina Figoli, responsabile di CNA Benessere e Sanità La Spezia -. In particolare, quindi, un rifiuto classificato come pericoloso continua a esserlo anche dopo l’entrata in vigore della norma; tali rifiuti devono essere conferiti esclusivamente a raccoglitori autorizzati e resta obbligatoria la compilazione del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR)”.
“Per quanto riguarda la corretta classificazione, ricordiamo che, tra i rifiuti che possono essere presenti nell’attività di acconciatura, estetica e tatuaggio, e che potenzialmente possono essere considerati “pericolosi/speciali ” – prosegue Figoli – si segnalano, a titolo esemplificativo, in funzione del contenuto e della contaminazione: tinture per capelli, coloranti, decoloranti, prodotti chimici; sostanze per manicure e pedicure quali smalti, solventi, prodotti chimici vari; cera, strisce, materiali per epilazioni; imballaggi contaminati come contenitori, flaconi, taniche; contenitori a gas sotto pressione (spray, lacche, prodotti con propellenti); rifiuti taglienti o a rischio infettivo come lame/taglienti o materiali utilizzati nei tatuaggi/piercing. Bisogna precisare che non è possibile fare un elenco generalizzato in cui stabilire a monte le caratteristiche di un rifiuto, ma tale valutazione va fatta sulla specifica attività.
Se si hanno dubbi in merito alla pericolosità di un prodotto, è bene richiedere al distributore la scheda tecnica o di sicurezza e valutare la pericolosità del prodotto. In questo caso CNA si rende disponibile a valutare, in base alla scheda di sicurezza e alla composizione chimica, se un prodotto deve essere così classificato” conclude la responsabile di CNA benessere e Sanità La Spezia Valentina Figoli.
Un ambito sul quale sono ancora attesi chiarimenti riguarda l’evoluzione del FIR verso il formato digitale, prevista nell’ambito del RENTRI. Attualmente, il quadro normativo prevede che: dal 13 febbraio 2026, salvo eventuali proroghe, entrerà in vigore il nuovo modello di FIR digitale; fino a quella data per la compilazione del FIR valgono le modalità già in uso; l’obbligo di conservazione del FIR per almeno tre anni resta valido, indipendentemente dal formato. CNA continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e a fornire aggiornamenti tempestivi alle imprese associate. Si ricorda infine che le imprese del comparto benessere sono esonerate dalla tenuta dei registri di carico e scarico e non sono tenute alla presentazione del MUD. Tali adempimenti sono sostituiti dalla corretta conservazione, in ordine cronologico, dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti.
CNA Benessere e Sanità La Spezia resta a disposizione delle imprese per supporto, chiarimenti e assistenza nell’applicazione delle norme ambientali, confermando il proprio impegno a tutela di un settore strategico per l’economia e la salute dei cittadini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *