“Le nostre esportazioni verso gli Usa valgono 67 miliardi – sottolinea il direttore di Cna La Spezia Pasquale Cariulo – di cui otto miliardi la farmaceutica e poco meno l’agroalimentare. Ma sono tutti i prodotti simbolo del Made in Italy, dalla moda all’arredamento, dalla meccanica alla componentistica, fortemente presenti anche nel nostro territorio ad impattare con questa imposizione e con l’eventuale guerra commerciale che si potrebbe innescare. Gli sviluppi non sono ad oggi certi ma sembrano esserci i tempi per una risposta Europea articolata, coordinata e ben ponderata, scongiurando effetti negativi aggiuntivi anziché soluzioni. Non dimentichiamo, inoltre, che il contesto è aggravato da turbolenze geopolitiche mondiali quali non si vedevano da lungo tempo”.
“Non posso non premettere il forte disappunto per le affermazioni del presidente americano Trump che vedrebbero come “parassiti” gli europei -. Prosegue Cariulo -. I rapporti di scambio sono sempre stati corretti e trasparenti, oltre che proficui per entrambe le nazioni. Siamo ovviamente preoccupati dalle conseguenze che l’introduzione dei dazi USA potrebbe determinare sul nostro sistema produttivo e in particolare su artigiani, micro e piccole imprese, sempre più internazionalizzati o comunque fortemente presenti nell’indotto dei prodotti destinati all’export.” conclude il direttore di Cna La Spezia Cariulo.