Torna vivo il dibattito sull’ipotesi di scissione dei due porti della Spezia e Marina di Carrara a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha dichiarato di sostenere l’annessione dello scalo toscano all’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale, dunque con Livorno. Una posizione che CNA La Spezia, come la vicina CNA Carrara, non condivide.

“Ci preoccupa il riaccendersi di una discussione su un possibile divorzio tra il porto della Spezia e quello di Marina di Carrara al momento uniti nella stessa Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale -. Spiega il Presidente di CNA La Spezia Davide Mazzola -. Ribadiamo, come da sempre la nostra Confederazione ha sottolineato, che si dovrebbe maggiormente far tesoro del vantaggio dei percorsi intrapresi e, anzi, rafforzare gli obbiettivi ottenuti, anche alla luce di un contesto geopolitico instabile e che incide fortemente sui trasporti marittimi”.

“L’unione dei due porti nata ormai dieci anni fa, in un quadro di riorganizzazione complessiva degli scali italiani, ha dato ottimi risultati in anni in cui la portualità ha dovuto gestire problematiche complesse, pensiamo alla pandemia e alla crisi del Mar Rosso. Grazie alla vicinanza dei due scali è stato possibile diversificarne i traffici, riorganizzandoli a seconda delle caratteristiche proprie dell’uno o dell’altro. Spostandoci da un’ottica, pur legittima, di politica territoriale a quella dell’interesse di sviluppo per imprese e tessuto economico delle aree, mentre i dati e i benefici ottenuti dall’unione sono tangibili e misurabili, quelli derivanti da una separazione appaiono più ipotetici che calcolabili e apprezzabili nel breve. Diversa è una valutazione sul valore dell’equilibrio della governance, che porti a una sempre più definita, in termini di tempo e valori, politica di gestione degli investimenti” prosegue Mazzola.

“Ci sono poi alcune battaglie che durano da decenni, come quella del raddoppio e completamento della Pontremolese che accomunano i due scali distanti solo una ventina di chilometri. L’Autorità di Sistema Mar Ligure Orientale è nata dalla presa di coscienza che lo sviluppo territoriale si rafforza solo ragionando come area vasta, oltre i confini regionali, con particolare e dovuta attenzione alle caratteristiche storiche, culturali, socioeconomiche e soprattutto infrastrutturali del territorio ligure apuano. Per questo ribadiamo il nostro sostegno ad una logica di sistema portuale che nel nostro territorio preveda i due scali” conclude il Presidente di CNA La Spezia.

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